3 Luglio – ParMap & I luoghi ideali con Fabrizio Barca

La trovata di ParMap – dichiara Fabrizio Barca – è stata quella di passare dalla fase di sola ricognizione delle criticità ad una ricognizione dei punti di cambiamento. Parma ha bisogno di una visione del domani. La si ritrova solo se si individuano e aggregano personaggi, esponenti del terzo settore, del privato e del pubblico, che perseguono disegni di profitto, di cambiamento pubblico, di miglioramento della cura dell’infanzia e degli anziani, dei ragazzi e degli adolescenti, temi che sento particolarmente forti in questa città. La forza di ParMap è di utilizzare metodi moderni. Non ci si chiude in una stanza a scrivere un possibile programma di domani ma fa sul serio ciò che il Movimento 5Stelle diceva di voler fare ma che il PD di questa città si è messo a fare, per davvero.

L’intervento di Fabrizio Barca a Parma Repubblica

Queste le parole di Fabrizio Barca, ospite insieme a Paolo Calvano, segretario regionale del Partito Democratico, e del Prof. Massimo Morisi, docente dell’Università di Firenze, della serata “ParMap: dall’ascolto al progetto” che venerdì 3 luglio, al Circolo App Colombofili, si è svolta con grandissima affluenza e partecipazione di persone, che ancora una volta hanno dimostrato l’esigenza forte di costruire insieme la città del futuro e che qui vogliamo ancora ringraziare.

La serata è stata dedicata proprio alla restituzione di quanto emerso dalla prima fase di ParMap svolta nei mesi scorsi in città. Una sintesi di un lavoro articolato che ha prodotto e continuerà a produrre una visione di città, che rispecchia quanto emerso dalla mappatura e dai tavoli tematici, base per il lavoro futuro.

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Progettare la città del domani – afferma il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto nel suo discorso introduttivo – averne una visione, coinvolgendo gli elettori non solo strumentalmente in campagna elettorale: per fare questo è però necessaria la conoscenza. Questo è stato ParMap. Conoscenza condivisa di dati, proiezioni demografiche, analisi del probabile sviluppo della società, sono presupposto indispensabile perché la politica possa fare scelte in nome dei valori che porta avanti. La città dei prossimi vent’anni ci pone davanti a problemi per i quali, anche in considerazione delle risorse comunali sempre più scarse, dobbiamo attrezzarci da oggi. Il 2017 e gli anni a venire mettono Parma davanti ad un bivio: serve per questo un modello che coniughi lo sviluppo economico con l’equità sociale, aggiornando ai tempi moderni ed in chiave futura quei valori che hanno reso Parma libera, prospera e solidale nei primi cinquant’anni della sua storia e che sono i valori attorno a cui il Partito Democratico è nato.

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Per far questo occorre condividere un progetto comune con la città, con le persone, che rispetti quei valori e che aggreghi consenso sulle idee prima ancora che sugli interpreti.  Parma è in crisi, ma non è morta. E’ stanca e provata, ma non abbattuta. I segnali di rilancio e speranza provengono anche dal mondo economico locale recentemente distintosi nella ricostruzione dell’aeroporto e del Parma Calcio. ParMap ha aggregato persone e soprattutto giovani, convinti. Protagonista rimane la nostra città. Siamo quindi ad un punto di arrivo ma soprattutto ad un nuovo punto di partenza.

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