Cultura e trasparenza

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È notizia di questi giorni che il Comune di Parma ha stanziato, per iniziative legate alla creatività giovanile, 24.000,00 euro all’Hub Café di piazzale Bertozzi. Sono anni che la città si interroga sull’aspetto culturale dell’Hub Café, che è a tutti gli effetti un bar in cui solo raramente si sono viste iniziative indirizzate ai giovani.
Eppure le Giunte comunali, quella precedente e quella attuale, continuano a buttarvi danaro, che visti gli scarsi quando non deludenti ritorni per la creatività giovanile poteva certamente essere investito in modo migliore. Del resto l’Hub Café doveva principalmente essere un luogo nel quale svolgere eventi, mostre, performance e reading promosse dal Comune (come da delibera istitutiva n 1343/2009) in cui l’attività artistico culturale doveva essere prevalente rispetto alla somministrazione.

La domanda quindi è: l’HUB Café adempie in modo soddisfacente per la collettività agli obblighi legati ai finanziamenti pubblici che riceve da anni? Quali sono dunque state le valutazioni svolte dal Comune riguardo al programma culturale dell’anno 2013? Quali i criteri  utilizzati per ritenere corretto l’importo di € 24.000,00? Il criterio della convenzione con il gestore è chiaro: il Comune a fronte delle attività svolte dall’Hub si impegna a sostenere le spese per un importo non superiore a 50.000,00 euro commisurato però alla qualità del programma dettagliato annuale delle iniziative.

Lo stesso criterio che dovrebbe applicarsi alle tante iniziative culturali di altre associazioni posto che la trasparenza e la parità di trattamento costituiscono un obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni. E tuttavia allo stesso modo, senza bando, già nell’agosto di quest’anno è stato riconosciuto un contributo di € 10.000,00 all’associazione SCEC Emilia Romagna.
Per rimanere nel campo “cultura”, il pensiero va alla quasi contemporanea situazione dei Teatri che i riscontri li hanno sempre avuti e che la cultura l’hanno davvero prodotta. Nel loro caso il Comune ha messo a bando gli spazi in cui sono attivi da anni, sicché gli stessi rischiano di essere smantellati qualora non dovessero riuscire ad aggiudicarsi le gare. Il pensiero poi va anche al recente bando per le attività natalizie, per cui il Comune erogherà complessivamente 20.000,00 euro per tutte le attività a prevalente carattere culturale sulle festività natalizie e santo patrono ad associazioni. Verrebbe da dire che con taluno si utilizza un metodo mentre con altri se ne utilizza uno differente; certamente in alcuni casi non si tiene conto del c.d. “merito”, a dispetto di tutti i proclami curricolari che sempre più appaiono lettera morta.
Ci aspettiamo quindi un cartellone di livello dall’Hub Café.
Ci aspettiamo che il Comune verifichi con la debita attenzione la produttività dell’Hub Café e che, qualora non vi siano cambiamenti nella conduzione, provveda di conseguenza, magari destinando maggiori risorse ad altri soggetti da individuarsi con un serio bando fondato sulla qualità del progetto culturale e non altro.
Ma soprattutto ci aspettiamo maggiore rispetto dei tanto proclamati principi di trasparenza e merito, che invece tanto latitano nell’azione dell’amministrazione.

Lorenzo Lavagetto, segretario comunale del Partito Democratico di Parma

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