Genitorialita’ diffusa e socialstreet

 

Riattivare la fiducia nelle relazioni tra cittadini e tra famiglie: questa la scommessa che socialstreet ha voluto lanciare ai residenti di Via Fondazza nel centro di Bologna. Socialstreet e’ la buona esperienza che il Pd di Parma ha voluto presentare in occasione dell’incontro “Genitorialita’ diffusa”, il primo del ciclo “Scelte di famiglie”.

Il metodo scelto nell’organizzazione degli incontri prevede la presentazione di una buona esperienza nella quale la famiglia e’ protagonista, e’ soggetto attivo con delle competenze. “Scelte di famiglie” e’ stato così pensato sia per informare i cittadini ma anche per apprendere, attraverso l’ascolto di altre pratiche, maggiore consapevolezza per leggere ciò che oggi accade. Seguiranno nei prossimi giovedì di maggio presso il circolo Zerbini gli incontri intitolati “Famiglie tra più culture”, “Famiglie arcobaleno” e “Ho scoperto di avere una famiglia”.

Nel primo incontro, Saverio Cuoghi, ha accompagnato i partecipanti a conoscere un’originale esperienza, uno dei più interessanti laboratori di innovazione sociale del momento: si tratta della prima socialstreet d’Italia. Meno di un anno fa, un residente di Via Fondazza a Bologna ha provato a contattare altre famiglie residenti per far giocare insieme i bambini, ha creato un gruppo Facebook chiuso e appeso alcuni volantini per avvisare dell’iniziativa. Inizialmente non credeva di ricevere molte adesioni invece sono arrivati numerosi contatti e dal quel momento e’ esploso il fenomeno socialstreet.

Oggi sono circa duecento in Italia, circa 10mila le persone coinvolte e sono arrivate richieste anche dall’estero (Lisbona, Croazia, Nuova Zelanda, Brasile, Francia). Nella socialstreet chiunque abbia bisogno di un’informazione o abbia qualcosa da mettere in comune scrive nella bacheca virtuale: “sono qui da poco, qualcuno mi sa indicare un pediatra?”. “Avrei bisogno di un seggiolino auto per bimbi, qualcuno può prestarmelo?”.

I messaggi lanciati non restano senza risposta e il risultato di questa scommessa e’ che la comunità virtuale e’ diventata sempre più reale. Facebook sembra usato al rovescio, fa da apripista, smorza la diffidenza, abbassa le difese e agevola la conoscenza diretta. Dal virtuale al reale, dal reale al virtuoso, e’ così che socialstreet ha riattivato la socialità, la solidarietà e la gratuita’.

 L’esperienza di socialstreet e’ ricca di spunti e ha stimolato domande nei partecipanti, curiosi di approfondire un fenomeno che appare tanto scontato, che sembra il ritorno all’antico mondo dei nonni ma che dimostra nella concretezza il bisogno diffuso di riscoprire il capitale sociale e di investire sui legami di fiducia e solidarietà.

 La domanda ora è: quale sarà la prima socialstreet di Parma?

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