I Giovani del PD Parma…work in progress

Nell’arco di tempo che intercorre tra l’ultimo post, ed oggi, il Partito Democratico cittadino ha messo in pratica ciò che avevamo annunciato: una mobilitazione straordinaria davanti alle scuole della città.
Abbiamo scritto un questionario che riassumeva in sé i temi chiave del “vivere e studiare a Parma” (trasporti, diritto allo studio, spazi di aggregazione, Wi-Fi pubblico…) e siamo andati a portarlo direttamente agli studenti, consapevoli che solo coinvolgendoli saremmo stati in grado di costruire per loro e con loro un progetto politico serio.

broso1

Abbiamo fatto tappa, ogni sabato mattina, con il nostro banchetto, in quasi ogni scuola del nostro Comune, visitando Marconi, Romagnosi, Ulivi, Bertolucci, ITIS, IPSIA, Melloni, Rondani, Toschi, San Vitale, e Maria Luigia. Durante le stesse giornate, al pomeriggio, ci spostavamo invece con il banchetto in via Mazzini, per portare il questionario a quei ragazzi che magari non studiano ma lavorano, e che altrimenti non avremmo avuto occasione di incontrare.
Abbiamo di fatto applicato il “metodo ParMap” nelle scuole, praticando l’ascolto dei cittadini, facendo passare e costruendo il messaggio che solo così facendo avremmo potuto ricostruire il rapporto fra gli studenti e la politica. Avevamo bisogno di dimostrare che non esiste solo un modello di politica, quella “brutta è distante”, ma che ne esistono molteplici; e che fra questi noi abbiamo scelto e sceglieremo sempre quella dell’ascolto e del dialogo.
Quando fra due anni ci candideremo alla guida della città, non lo faremo calando un programma dall’alto e proponendolo ai cittadini, bensì lo faremo con la consapevolezza che il nostro programma sarà stato scritto con il contributo dei cittadini stessi, e che proprio in ciò trarrà la sua forza.
Così come è avvenuto per i giovani.

giovani parmap

La risposta ai questionari è stata straordinariamente positiva, in due mesi di mobilitazione abbiamo raccolto oltre 250 questionari (i cui risultati dettagliati pubblicheremo a gennaio su questo blog), con una media di circa 20 questionari a scuola.
I ragazzi si fermavano in un gran numero al nostro banchetto, intenti a raccontarci la loro esperienza di studenti di Parma, i loro problemi e ciò che vorrebbero da questa città.
Oltre i dati numerici della mobilitazione, il primo dato politico che da questa Call to action possiamo trarre, è che Parma ha un bisogno urgente di una seria agenda sulle politiche giovanili.
In questi mesi gli studenti ci hanno parlato di una città e di un Comune che avvertono distante dai loro problemi e bisogni quotidiani. Ci hanno raccontato di aver bisogno di più corse per gli autobus negli orari di punta, di autobus serali per gli studenti fuori sede, ma non solo: di biblioteche aperte anche alla sera, di una rete Wi-Fi funzionante, di spazi di aggregazione dati in gestione diretta dal Comune, per suonare, fare spettacoli teatrali, o semplicemente per costruire socialità…
Bisognerà, nei prossimi anni, fare di tutto affinché la voce degli studenti possa essere ascoltata.
Noi, nel nostro piccolo, continueremo a farlo.
La seconda fase della nostra mobilitazione, dopo la rendicontazione dei risultati dei questionari, sarà incentrata ancora una volta su questo.

giovani parmap

Dopo aver dialogato con gli studenti delle superiori, andremo davanti alle facoltà dell’Universtità di Parma, proponendo agli universitari un altro questionario, leggermente diverso a quello somministrato agli studenti medi, per iniziare a ragionare con loro su temi come affitti e mense.
Parallelamente abbiamo organizzato, nella data del 27 gennaio, insieme ai rappresentanti di Istituto delle scuole Marconi, Romagnosi, SanVitale, Toschi e M.Luigia, una grossa iniziativa sul tema: un Barcamp sulle politiche giovanili.
I tavoli di lavoro, tenuti dai giovani, verteranno sui temi chiave della cittadinanza studentesca: spazi, trasporti, partecipazione e diritto allo studio.
Sarà l’occasione per raccontare agli studenti il risultato dei questionari, per ragionare insieme sulle nostre proposte, per costruire un’agenda politica seria sul tema, ma soprattutto per rafforzare quel legame tra giovani e politica che abbiamo creato, e a cui teniamo moltissimo.

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *