La porta di Parma

 

LA PORTA DI PARMA

Cultura e turismo per il rilancio della città

Sabato 17 settembre – Sala Conferenze Voltoni del Guazzatoio

 

Parma possiede un patrimonio di beni artistici e culturali di rilievo internazionale e un conseguente potenziale turistico, che non risulta, ad oggi, adeguatamente sfruttato. Il complesso monumentale della Pilotta è il cuore di questo patrimonio e, con i suoi voltoni, è anche la porta di ingresso alla città storica: lì arrivano i flussi dei visitatori, da lì partono tutti gli itinerari di visita della città. E’ quindi in questo snodo nevralgico che, sul modello di altre città europee, andrebbero concentrati tutti i servizi per i turisti, oggi dispersi e in gran parte carenti. Servizi che sarebbero a disposizione anche per tutti i fruitori della Pilotta (studenti, studiosi, conservatori) e per i cittadini di Parma. E che sono il presupposto per la riqualificazione dell’area di Piazza della Pace.

Già in passato, in occasione delle storiche mostre del Correggio e del Parmigianino, era stato elaborato e in parte attuato un progetto che destinava a queste funzioni i locali dei Voltoni del Guazzatoio. Il seminario “La Porta di Parma – Cultura e Turismo per il rilancio della città“, organizzato dal gruppo consiliare PD, intende riprendere e rilanciare questo progetto, alla luce anche dei nuovi contesti istituzionali e normativi.

Nei Voltoni del Guazzatoio potrebbero trovare posto l’ufficio turistico-informativo e una biglietteria unificata, un book-shop su Parma e il suo territorio, adeguati servizi igienici pubblici, una caffetteria e un ristorante che valorizzi le produzioni tipiche. Le sale espositive, già pronte e solo da allestire, potrebbero essere utilizzate per mostre e manifestazioni temporanee e come vetrina dei percorsi e dei prodotti del territorio. Mentre il Cortile del Guazzatoio, un gioiello recuperato ma in gran parte sconosciuto agli stessi parmigiani, andrebbe stabilmente riaperto ed utilizzato per i de hors della caffetteria e per concerti e proiezioni. L’insediamento di questi servizi garantirebbe un maggior presidio e una migliore frequentazione dell’area, unica vera arma per contrastare l’attuale stato di degrado e di insicurezza di Piazza della Pace

La realizzazione di questo progetto, grazie a quanto già attuato in passato, non ha bisogno di ingenti investimenti, ma richiede una forte collaborazione e unità di intenti tra i soggetti istituzionali coinvolti (Polo museale della Pilotta, Comune, Università, Soprintendenza, Provincia), così come il concorso delle forze economiche e sociali interessate alla promozione del patrimonio culturale della città e del suo territorio. La riforma dei beni culturali e la decisione del governo di costituire, a partire dal gennaio 2017, il complesso della Pilotta in polo museale autonomo, costituiscono da questo punto di vista uno stimolo e un’opportunità da cogliere fin da subito.

Così come rappresenta un’opportunità, per il progetto e, in generale, per lo sviluppo turistico di Parma, la nuova legge regionale sul turismo 4/2016 che prevede specifici strumenti di sostegno per programmi e iniziative di promo-commercializzazione che saranno illustrati, nel corso del seminario, dall’Assessore regionale al Turismo.

 

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