Lavagetto: “L’ospedale di Parma sia priorità per la nuova Regione”

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Sono pervenute al Partito Democratico di Parma da parte di cittadini, professionisti dell’Ospedale, associazioni di volontariato e soggetti a vario titolo interessati al mondo della Sanità, tantissime segnalazioni preoccupate riguardo al funzionamento ed alla logistica della struttura ospedaliera.

Le preoccupazioni manifestate non riguardano solo i problemi riportati recentemente dai giornali, ma anche il livello di qualità dei servizi e dell’assistenza, le difficoltà organizzative e di funzionamento (ci viene segnalato lo scarso utilizzo di strutture e tecnologie esistenti anche di recente acquisizione), la perdita di attrattività a vantaggio di realtà limitrofe.

L’ospedale di Parma è sempre stato una straordinaria eccellenza per la città e per la regione, in termini di servizi resi, di qualità delle prestazioni, di preparazione scientifica e di professionalità del personale  sanitario,  anche grazie alla presenza ed al contributo della Facoltà di Medicina dell’Università di Parma.

Questa situazione, quindi, in un contesto di crescenti difficoltà nel finanziamento del SSN, impone una profonda riflessione sul futuro della sanità di Parma che coinvolga a livello gestionale e progettuale Regione, Università ed Azienda AUSL.

Il futuro della sanità locale deve essere messo al più presto al centro dell’attenzione della discussione in città, a cominciare dal sindaco di Parma, principale autorità sanitaria del territorio che fino ad oggi non ha ancora pubblicamente reso nota la sua posizione, ma anche del Rettore che sul  tema è direttamente coinvolto ed interessato.

Pur nella proroga trimestrale della Direzione Generale,  il PD si farà promotore di un dibattito esteso a tutte le categorie interessate e alla cittadinanza, sul futuro dell’Ospedale, affinché sia delineato il percorso da farsi per  recuperare il livello di eccellenza.

Occorre, infatti, che nella scelte future, anche in chiave gestionale, siano analizzate ed individuate responsabilità che stanno alla base delle criticità evidenziate. E’ presumibile che le nuove nomine avvengano fra nove mesi ed è pertanto ragionevole che da parte della dirigenza attuale si affrontino le criticità con apertura ai contributi interni ed esterni all’azienda ed al tempo stesso si proceda rapidamente ad interventi volti alla risoluzione dei problemi.

Lorenzo Lavagetto

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