Mancato accordo con Auser: biblioteche senza volontari

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Sotto l’albero di Natale quest’anno le biblioteche comunali hanno trovato un regalo davvero poco gradito: l’interruzione del servizio di supporto volontario dell’Auser. Infatti, a causa del mancato accordo fra l’amministrazione Cinque Stelle e l’associazione, i volontari che da anni affiancavano i bibliotecari con attività di supporto non sono più in servizio.

Un vero problema per un settore, quello delle biblioteche, non certo privilegiato in quanto a risorse, dove la qualità del servizio viene spesso garantita dalla grande disponibilità e versatilità del personale. Una decisione quantomeno curiosa se si pensa al grande risalto che, da sempre, questa amministrazione ha dichiarato di voler dare al volontariato.

In molti casi il ruolo di supporto dei volontari garantiva ai bibliotecari la possibilità di dedicarsi, con maggior efficacia, alle proprie mansioni offrendo allo stesso tempo (in un importante contesto di scambio intergenerazionale) un servizio in più, anche sul piano umano, agli utenti. Una realtà positiva che univa integrazione, volontariato, cultura e servizi al cittadino e che ora viene a mancare in nome di una “sforbiciata” di bilancio.

Quanto costerà ai cittadini un servizio “in economia” che garantisca, attraverso un appalto, la stessa tipologia di supporto garantita dai volontari? E se questo costo non è previsto dall’amministrazione non si andrà a modificare con segno negativo la qualità del servizio offerto ai cittadini stessi che – comunque vada – continuano a pagare gli stessi contributi al Comune?

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo i luoghi di cultura, formazione ed aggregazione gratuiti sono un patrimonio da difendere anche e soprattutto sul piano sociale. Portare avanti scelte che minano queste realtà significa privare poco a poco la città di risorse vitali, significa mettere in discussione il valore della comunità.

Ci chiediamo dunque se l’amministrazione comunale intenda riprendere il dialogo con Auser nella speranza di trovare una soluzione ai problemi che non permettono attualmente la collaborazione e, in caso contrario, quali siano le strategie che il comune intende adottare per far fronte ai disagi causati da questo mancato servizio.

Caterina Bonetti, segreteria comunale del Partito Democratico di Parma.

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