Parma deve scegliere per Parma

 

A due giorni dalla conferenza stampa in cui ho presentato, a fianco della squadra della segreteria cittadina, il piano di lavoro per il prossimo anno, ricevo, in una lettera a me indirizzata (che pur avendo un contenuto ben più articolato della intervista non è stata pubblicata) la disponibilità di Massimo Rutigliano a mettersi in gioco per le primarie di Parma. A tutti noi questa notizia pare uno stimolo interessante per la discussione esterna ed interna al partito, ma soprattutto una modalità rispondente alla volontà che abbiamo come PD cittadino di fare le cose “in chiaro” rispetto a possibili dinamiche di selezione. Ai tanti “rumors” dei giorni scorsi seguono due fatti: questa disponibilità, di cui prendiamo atto ringraziando Massimo, ma soprattutto la decisone – condivisa precedentemente da tutti gli organi del PD di Parma- di portare avanti un percorso di lungo respiro su temi e visioni avviato ormai da due anni. Restiamo dell’idea che i nomi vengano dopo le idee e quelli eventualmente in campo si debbano necessariamente confrontare con questo lavoro, che come gruppo cittadino abbiamo proposto agli iscritti al pd, ai cittadini e alle forze politiche che vogliano confrontarsi apertamente sui temi della città anche al di là delle bandiere. Ci siamo assunti precise responsabilità e le portiamo avanti per Parma, non con il fine di costruire una semplice piattaforma di appoggio per questa o quella candidatura. Parma deve decidere per Parma. Un percorso di contenuto, che possa portare alla scelta di una candidatura che ne sia interprete con l’obiettivo che ciò avvenga: o con primarie questa volta non improvvisate (le sole che abbiano un senso politico e non meramente personalistico), oppure con una designazione unitaria, nel segno di un progetto che sia il più largamente condiviso e convincente. Guardiamo alla città, ai suoi bisogni, alle sue potenzialità e, per questo, a tutti coloro che riterranno di avere qualcosa da dire e condividere con noi in quanto partito locale nei prossimi mesi. Il tavolo è aperto e tempi e spazi di discussione certamente non mancheranno.

Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino Pd Parma

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