ParMap fa tappa a Sud

 

Oltre 70 persone hanno partecipato alla seconda tappa di “ParMap: progettiamo insieme la città”, questa volta presso la sala riunioni del quartiere Montanara.  Durante la serata, cittadini, associazioni ed esperti hanno animato i tavoli “riqualificazione urbana e commercio” e “ambiente” dando vita a un dibattito interessante e ben focalizzato sui quartieri protagonisti della serata: Cittadella, Montanara, Vigatto.

Prossimo appuntamento giovedì 12 marzo, ore 21, presso il circolo APP Colombofili.

Di seguito una sintesi della serata di giovedì.

Tavolo “Ambiente”

Il tavolo “ambiente” ha visto la partecipazione di oltre 40 cittadini, provenienti dai tre quartieri coinvolti nell’iniziativa: Montanara, Cittadella e Vigatto. Presenti anche i rappresentanti di varie associazioni del territorio, tra cui il Comitato Alluvionati di Parma e Montanara insieme. I temi più sentiti sui quali focalizzare la discussione sono stati quelli dell’alluvione, del degrado dei quartieri (manutenzione verde pubblico, rifiuti, pulizia stradale), e dell’inquinamento e viabilità.

I bisogni emersi durante la discussione possono essere sintetizzati, relativamente al tema alluvione, dalla parola “garanzia”:

  • garanzia che i cittadini danneggiati durante l’alluvione possano al più presto accedere ai risarcimenti economici spettanti, in piena trasparenza e in modo coordinato tra i vari soggetti coinvolti;

  • garanzia che i cittadini possano contare su una gestione dell’emergenza più strutturata e meno affidata al volontariato, nel caso che altri eventi calamitosi si ripresentino a breve;

  • garanzia che sul lungo periodo eventi di questo tipo non possano più accadere.

Relativamente invece agli altri due temi, da un lato l’insufficiente manutenzione del verde pubblico e la scarsa pulizia stradale portano ad una generalizzata sensazione di crescente degrado e di insicurezza, aggravato da una progressiva perdita del senso della gestione del “ben comune” da parte degli abitanti. Dall’altro si evidenzia un elevato livello di inquinamento dell’aria, anche a causa del sostenuto traffico veicolare in zona campus, ed una difficoltà di spostamento attraverso la viabilità ciclopedonale, in particolare tra le diverse frazioni presenti in questa zona della città.

Si è quindi passati alla fase propositiva:

  1. Definizione di un piano di interventi, per il Baganza e la rete di canali collegati, più vasto della sola realizzazione della cassa di espansione, che coinvolga anche i territori attraversati dal torrente a monte di Parma, e che affronti il problema in prospettiva di un probabile cambiamento climatico;

  2. Riqualificazione della zona di Via Liani (torrente Parma);

  3. Definizione di un piano di emergenza comunale correttamente strutturato ed aggiornato;

  4. Unificazione delle competenze esistenti su torrente Parma e torrente Baganza;

  5. Ricostruzione del ponte della Navetta (luogo simbolo del quartiere Montanara);

  6. Risarcimento economico alle famiglie alluvionate, e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti;

  7. Ridare centralità della comunicazione istituzionale verso i cittadini, specie in situazione di emergenza;

  8. Implementare opportunità di presidio comunitario degli spazi verdi, per favorirne l’utilizzo da parte dei cittadini. Ad esempio orti sociali, bar, ecc., anche come opportunità di occupazione;

  9. Studiare ed adottare un “regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, sul modello di Bologna (http://www.cittabenicomuni.it/bologna/);

  10. Richiedere una maggiore efficienza alla task force di Iren dedicata alla rimozione delle discariche abusive;

  11. Aumentare il numero dei cassonetti per il verde;

  12. Sfruttare maggiormente il parcheggio scambiatore Sud;

  13. Potenziare il trasporto pubblico, specie nel collegamento tra frazioni (modello circolare);

  14. Piste ciclabili e pedonali gravemente insufficienti, specie nelle frazioni;

  15. Mappatura delle sorgenti di inquinamento elettromagnetico.

 

Tavolo “Riqualificazione urbana e commercio”

Il tavolo “riqualificazione urbana e commercio” ha visto la presenza di circa 40 cittadini dei quartieri Cittadella, Montanara e Vigatto, oltre ad alcuni rappresentanti delle associazioni, ex consiglieri di quartiere ed esperti.

BISOGNO

  • Dal tavolo è emersa da subito la necessità di difendere il centro commerciale naturale del quartiere Montanara come specificità virtuosa che possa essere esempio anche per il resto della città.

  • La criticità maggiormente evidenziata dai cittadini di Parma Sud, soprattutto delle frazioni, è certamente la mancanza di collegamenti pubblici, interni ai quartieri e verso il centro città. Questa deficenza porta gli abitanti e le migliaia di persone che ogni giorno si recano verso questa zona di Parma – in particolare presso il campus universitario – a scegliere l’automobile, subendo quotidianamente disagi. Oltre alla mancanza di un’alternativa concorrenziale da parte del trasporto pubblico, gli abitanti scontano l’assenza di una rete di piste ciclabili capillare ed in buono stato di manutenzione.

  • Emerge la necessità di una riqualificazione energetica degli edifici, in particolare del quartiere montanara e cittadella, per rendere più appetibili gli acquisti di immobili (sono numerosi gli immobili vuoti) in quella zona della città evitando la moltiplicazione di cantieri in altre aree. Si aggiunge che le nuove costruzioni hanno creato nuovi quartieri periferici che inevitabilmente presentano criticità connesse alla mancanza di servizi, di collegamenti con trasporti pubblici oltre che alla graduale disaggregazione dei cittadini, dinamica in controtendenza rispetto alle attuali politiche di welfare.

  • Il dibattito si è quindi diretto sullo scarso stato di decoro e manutenzione di strade e verde pubblico, una situazione frutto di eventi eccezionali, quale l’esondazione del Baganza, ma soprattutto della cronica scarsità d’interventi da parte dell’amministrazione comunale di interventi volti alla manutenzione ordinaria e straordinaria, insieme alla presenza di edifici abbandonati sia pubblici che privati. A questa situazione critica va a ad assommarsi, l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta, il proliferare di discariche abusive in prossimità dei torrenti Parma e Baganza.

  • I cittadini hanno voluto segnalare la chiusura del centro civico come ennesimo caso di svuotamento delle funzioni pubbliche all’interno del quartiere, una tendenza che, secondo l’opinione prevalente del tavolo, andrebbe rivista.

  • Il tavolo si è trovato d’accordo sulla critica alla scelta, operata dall’amministrazione comunale, di creare un’area spettacoli presso il parcheggio scambiatore Sud creando evidenti disagi ai pendolari e penalizzando l’utilizzo del trasporto pubblico.

VISIONI E IDEE

  • La zona Sud, con i suoi parchi e i suoi fiumi, è la più verde della città.  Da qui la necessità di valorizzare questo patrimonio creando percorsi sportivi e naturalistici che rendano ancora più attraenti e vivibili i quartieri. Per fare questo è necessaria un’analisi della mobilità, in particolare verso il campus universitario, per studiare soluzioni sostenibili oltre a interventi regolari e puntuali sulla manutenzione.

  • Con il campus universitario, il Tecnopolo e la futura  sede  della Scuola per l’Europa, Parma Sud si candida ad essere il polo del sapere della città. Vivere con consapevolezza questa funzione potrebbe portare i quartieri, in particolare il Montanara, ad ospitare le migliaia di studenti che ora scelgono di risiedere in altre zone della città. Una vocazione al sapere che avrebbe da subito un effetto virtuoso sul tessuto socio-economico dei quartieri e dovrebbe essere accompagnata da politiche pubbliche intelligenti (es. Residenze universitarie, trasporti notturni e attività di svago per giovani e universitari).

  • Il tessuto commerciale è un orgoglio dei cittadini, queste sono zone di Parma dove il commercio di vicinato esiste e svolge ancora una funzione sociale irrinunciabile. Per continuare a fare ciò in futuro, il commercio e i cittadini necessitano di occasioni di aggregazione sociale. A tal proposito, emerge con forza dal tavolo l’idea di avere un polo civico (con funzioni pubbliche) che funga da punto di riferimento per i residenti, da pensare nel rispetto dei criteri di economicità e di efficienza. L’obiettivo non è un ritorno al vecchio decentramento ma bensì quello di creare un luogo aggregativo per i cittadini (numerosi sono gli anziani) che riunisca anche le realtà associative per favorire un welfare di comunità, migliorare la vita quotidiana innescando un apprezzabile ritorno economico e la coesione sociale.
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One thought on “ParMap fa tappa a Sud

  1. roberto nizzoli says:

    sarebbe molto interessante poter moltiplicare, come per partenogenesi, i tavoli suddividendoli tra le singole tematiche esaminate come valorizzazione del verde o pericolo esondazioni o ruolo del centro commerciale o ruolo (futuro) di un centro civico con il coinvolgimento di esperti per esperienza o cultura in modo da arivare a proposte di intervento da sottoporre ali quartieri.

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