Un ecosistema per lo sviluppo economico di Parma

Sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo chiarito che Parma deve puntare sull’innovazione per assicurare uno sviluppo economico per il nostro territorio. Durante la fase partecipativa di ParMap sono emerse proposte importanti che ritroviamo nella nostra agenda di politiche pubbliche per la prossima amministrazione.

Durante la serata precedente con Nicola Rossi abbiamo analizzato i dati sul lavoro e sulle competenze richieste, verificando che, per assicurare posti di lavoro duraturi, bisogna puntare sull’economia digitale.

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Giovedì 21 aprile ci siamo confrontati con il Prof. Gino Gandolfi (prorettore dell’Università di Parma), il Prof. Giancarlo Vecchi (Politecnico di Milano) e Francesco Guerci (CEO ID-Solutions) per capire cosa la prossima amministrazione comunale di Parma potrebbe fare per aumentare l’impatto dell’ecosistema produttivo della città e come aiutare la sinergia tra attori economici del territorio (Università, spin off, imprese, artigiani, professionisti e innovatori sociali).

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Durante la serata abbiamo anticipato che dall’intero progetto ParMap emerge un possibile modello di città fondato sulla collaborazione. Una macchina comunale pensata per far sì che le istanze dei cittadini possano essere prese in carico dall’amministrazione tramite un sistema efficiente, che “faccia accadere le cose e risolva i problemi”. Il sistema che proponiamo deve assicurare anche un monitoraggio costante delle politiche comunali da parte della stessa pubblica amministrazione (per verificarne l’impatto ed eventualmente per rettificarle) e da parte dei cittadini. Il Comune non può però affrontare ogni questione da solo: quando sarà necessario dovranno essere definiti dei patti di collaborazione tra l’amministrazione, le altre istituzioni, i cittadini, le imprese, l’università e le associazioni. Tra questi l’ambito secondo noi più strategico è proprio quello relativo alla collaborazione tra sistema produttivo e università.

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Durante la serata abbiamo avuto la conferma che obiettivo prioritario è rendere Parma un ecosistema favorevole all’innovazione per assicurare uno sviluppo economico di medio e lungo periodo nei settori che saranno strategici nei prossimi decenni. Con il Prof. Gino Gandolfi abbiamo analizzato la storia di successo di VisLab (spinoff dell’Università di Parma) e come si potrebbe replicare anche grazie alla terza missione dell’università (e cioè la condivisione della ricerca con il territorio). Con Francesco Guerci (CEO ID-Solutions) abbiamo capito di cosa hanno bisogno le aziende più innovative del territorio e quale ruolo potrebbe avere la pubblica amministrazione. Il Prof. Giancarlo Vecchi ci ha aiutato a capire come identificare la capacità competitiva di Parma (rispetto ad altre aree metropolitane vicine), come costruire relazioni urbane innovative ed un’agenda urbana.

Secondo noi la prossima amministrazione dovrà prevedere una delega specifica allo sviluppo economico che dovrà coordinare la collaborazione tra tutti i soggetti e le istituzioni di Parma e per supportare la città nel passaggio a nuovi paradigmi produttivi.
Durante la serata è emerso che la prossima amministrazione dovrà:

  • supportare l’autoimprenditorialità aiutando la nascita e la crescita di startups. Queste hanno bisogno sia di spazi ma soprattutto di consulenze e facilitazioni anche fiscali per quanto di competenza comunale;
  • assicurare un’assistenza anche in materia di finanziamenti pubblici, fondamentali per le startups;
  • avere un occhio di riguardo per gli operatori dell’innovazione sociale, quelli cioè che riescono a promuovere profitto ed anche valore sociale;
  • facilitare la collaborazione tra università ed industria;
  • partecipare alla condivisione della conoscenza in materia di soluzioni tecnologiche a supporto di tutti gli operatori economici del territorio;
  • mettere in rete i soggetti innovatori già esistenti in città (gli operatori dell’economia della condivisione, i coworking, la scuola, i fablabs e startups);
  • creare spazi fisici dove i soggetti innovatori possano contaminarsi e crescere per aumentarne l’impatto in termini di sviluppo economico ed occupazione.

Luca Cominassi, segreteria comunale del Partito Democratico di Parma.

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